Antifascismo oggi, per domani

di Roberto Galtieri (*)

L’A.N.P.I., l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, raccoglie i partigiani combattenti contro i nazifascisti durante la seconda guerra mondiale ma, da alcuni anni, anche chi, nato dopo il 1945 condivide gli ideali di libertà e difesa della Costituzione italiana nata dalla Resistenza. Negli anni 50, il partigiano Ennio “Cric” Odino, arrivato in Belgio ha raccolti gli ex volontari combattenti per la libertà qui emigrati per costituire una sezione dell’associazione: l’ANPI Belgio; anche qui, tra gli emigrati italiani, per difendere e rendere effettivi i valori della Resistenza, i nostri diritti di cittadini e svolgere lavoro di memoria. Poiché la dannazione dell’umanità è che essa non ricorda il suo passato. Non ricorda il male di un uomo solo al comando.

Diffondere i valori della Resistenza non vuol dire svolgere soltanto lavoro di memoria. Significa impegnarsi ogni giorno contro i soprusi ai diritti e alle libertà sanciti dalla Costituzione. Per questo l’ANPI, che oggi conta più di 150.000 iscritti, è impegnata e vuole partecipare al futuro dell’Italia e dell’Italia in Europa. Impegno concreto tra i cittadini e le istituzioni affinché, per esempio, le modifiche costituzionali proposte dal governo Renzi non vengano adottate, così come auspichiamo che la riforma della scuola del governo venga modificata nel rispetto del diritto allo studio e alle pari opportunità. Lo stesso vale per la riforma elettorale che per quanto urgente vediamo in secondo piano rispetto alla necessaria risoluzione della crisi economica creando occupazione e bloccando l’emigrazione che è ripresa come nel dopoguerra.

In sempre più numerosi Paesi europei risale dalle fogne la destra fascista. Dalla Norvegia alla Grecia, dalla Spagna all’Ucraina, dalla Gran Bretagna alla Francia. Destra fascista che viene fomentata per contrastate le lotte per la partecipazione democratica delle popolazioni alla gestione della crisi. Formazioni politiche e squadracce che ricevono consensi parlando alla pancia invece che al cervello delle genti; consensi che si concretizzano anche in partecipazioni a governi di Paesi europei quali, per esempio l’Ungheria, l’Ucraina e lo stesso Belgio con l’NVA.

L’antifascismo è dunque, purtroppo, ancora di attualità. Per questo l’ANPI è in prima fila insieme alla F.I.R. (Federazione Internazionale dei Resistenti) per combattere il risorgere dei tempi cupi dell’idolatria del capo. Oltre alle iniziative aperte al pubblico l’ANPI-Belgio ha dato luce al settore edizioni. Il primo libro “Non vi ho dimenticati” è la narrazione di Alberto Israel delle sofferenze dei cittadini italiani di religione ebraica internati, come lui, dall’isola di Rodi ad Auschwitz, dove sono stati stati sterminati dai nazisti.

Le celebrazioni del giorno della memoria, il 27 gennaio di ogni anno, e della festa della Liberazione, il 25 Aprile, e della nascita della Repubblica, il 2 giugno, sono parte delle iniziative che portiamo avanti. Poiché, Bella Ciao: scarpe rotte eppur bisogna andare.

(*) Segretario Generale dell’ANPI Belgio

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