Povertà in Belgio. 2 bambini su 5 poveri a Bruxelles

di Roberto Galtieri

1.652.000 persone in Belgio vivono sotto la soglia di povertà, il 15,1% del totale. Questi i dati del rapporto annuale federale 2015 in materia di lotta alla povertà e l’esclusione sociale. La soglia di povertà è stata fissata a 1.704€ al mese per un single e a 2.256 per una coppia con 2 bambini. Questi dati, benché drammatici, non danno che un’immagine parziale del problema. Considerato il salario minimo sotto il quale è stata considerata la soglia di povertà, lo studio governativo afferma che dell’oltre un milione e mezzo di poveri, 561.000 persone sono in condizione di “privazione materiale”, il 5% degli abitanti il Belgio; ovvero queste persone non possono pagarsi né riscaldamento, luce e gas, né l’affitto. Nel complesso alcune categorie soffrono maggiormente della gestione governativa della crisi volta solo a salvaguardare i profitti e le banche: i bambini, i giovani, le persone con più di 55 anni, e, ovviamente, le persone meno istruite e i disoccupati. 1 bambino su 5 (420.000) vive sotto la soglia di povertà, ma il dato è ancora più drammatico se consideriamo che in Vallonia il dato è 1 bambino su 4 e a Bruxelles 2 bambini su 5. Quest’ultimo dato è stato anche confermato dall’UNICEF, il fondo dell’Onu per l’infanzia, specificando che i bambini che sopravvivono sotto il livello di povertà sono 4 su 10: il 40%: “la povertà colpisce i bambini in tutti gli aspetti dello loro esistenza con conseguenze dirette sulla salute, le possibilità di riuscita scolastica, sicurezza e conforto”. L’agenzia dell’Onu ha inoltre deplorato il ruolo del sistema educativo belga che “rafforza le differenze invece di livellarle”.”Per questo centinaia di migliaia di bambini non beneficiano delle medesime opportunità dall’inizio della propria vita”. Il rapporto federale sottolinea, inoltre, come le decisioni del precedente governo Di Rupo in merito alla riforma delle indennità di disoccupazione non hanno migliorato la situazione, Infatti il rischio di povertà per un disoccupato single è aumentato di 6 volte. Lo stesso vale per la sostituzione delle indennità di inserimento che hanno privato di reddito tra 30 e 50.000 giovani all’inizio del 2015.